Gruppo Giovani – Omocausto

Per commemorare la Giornata della Memoria affronteremo l’argomento dell’Omocausto.

Quale fu il trattamento riservato alle persone omosessuali e transessuali sotto la Germania nazista? Quante persone LGBT sono morte nei campi di concentramento? Quali testimonianze sono arrivate fino a noi?

Ne parliamo domani in via Fermi 7, dalle ore 18 alle 20.

Ricordiamo inoltre che alle 21 saremo a Palazzo Ricci (Aula Multimediale) in Via del Collegio Ricci 10 per vedere insieme il film Aimée e Jaguar.

Fuori L’Omofobia e la transfobia da Palazzo Vecchio!

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.
In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.
Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliarello e il sottosegretario Toccafondi.
Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Ducento.

Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

 

 

ADESIONI:

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali (Toscana)
Arcigay Arezzo “Chimmera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Famiglie Arcobaleno
IREOS Comunità Autogestita Queer – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si
Rete Genitori Rainbow
Pinkriot – Arcigay Pisa
Spos* in fuga

Gruppo Over 30

Il Gruppo Over 30 è un gruppo di discussione e di confronto che riunisce gay, lesbiche, bisessuali, transgender e transessuali dai 30 anni in su.

Ancora oggi risulta difficile per molti di noi trovare uno spazio di consapevolezza, serenità e dignità sia interiore che nell’ambiente in cui viviamo; spesso, infatti, la famiglia, i conoscenti, gli amici ed i colleghi di lavoro si mostrano prevenuti, disinformati o, addirittura, in certi casi, perfino ostili.
Il gruppo intende essere uno spazio aperto di confronto che stimoli i partecipanti a sentirsi persone più serene nel rapporto con sè e con gli altri, nel rispetto delle caratteristiche e scelte individuali e della riservatezza di ciascuno.

 

Il gruppo si riunisce il mercoledì dalle ore 21.30 alle ore 23.30 nella nostra sede in Via Fermi 7.

In generale il gruppo non si riunisce festivi  e prefestivi ed effettua pause prolungate in occasione dei periodi festivi (Natale, Pasqua, etc). Consigliamo ai nuovi utenti di chiedere conferma delle riunioni via email.

Per informazioni scrivere a pisa@arcigay.it

Sportello Legale

Le discriminazioni dirette ed indirette che le persone omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender sono costrette a subire sono molteplici e variegate: l’ostracismo, la violenza psicologica, il mobbing, lo sfruttamento da parte di datori, le offese, la violenza verbale e fisica.
È attivo presso la nostra sede un servizio gratuito di prima consulenza legale dedicato principalmente alle persone LGBTIQ, ma aperto a chiunque ne faccia richiesta. La consulenza verrà fornita da avvocati del foro di Pisa e sarà particolarmente indirizzata a quesiti inerenti le discriminazioni a danno delle persone LGBTIQ (ad esempio riconoscimento giuridico della loro unione o persone che lamentano di aver subito gravi discriminazioni o episodi di violenza omotransfobica, questioni inerenti separazione e divorzio e genitorialità), ma non escluderà altri ambiti.

È possibile sottoporre ai nostri legali domande, dubbi, questioni o controversie nell’ambito del diritto civile (responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, risarcimento danni, infortunistica, diritto di famiglia, locazioni e diritti reali, diritto d’autore, diritto alla privacy, diritto del lavoro), del diritto amministrativo (rapporti tra il/la cittadino/a e la Pubblica Amministrazione), del diritto penale e del diritto dell’immigrazione.

Il servizio verrà fornito su appuntamento inviando una mail a pisa@arcigay.it, possibilmente anticipando le questioni da esaminare.

Accoglienza Inclusiva, il nuovo volto del volontariato toscano.

Partirà sabato 12 Gennaio 2008 presso la sala conferenze della Stazione Leopolda di Pisa il corso di formazione rivolto ai volontari e agli operatori del terzo settore organizzato da Arcigay Pride! in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pisa, la Società della Salute Pisana e con il contributo del CeSVoT.

L’intento del corso, che si articolerà in sei incontri a cadenza settimanale, è quello di fornire informazioni corrette su omosessualità e transessualismo a quelle figure che lavorando a contatto con il pubblico si trovano inevitabilmente a relazionarsi con questo tipo di utenza, il più delle volte senza saperlo. E’ infatti importante per una persona omosessuale trovare un interlocutore disponibile e scevro da pregiudizi, capace di non dare per scontato l’orientamento sessuale dell’utente. Finalità non meno importante è quella di preparare gli operatori a parlare correttamente delle tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) all’interno della propria associazione, con lo scopo di ridurre l’omofobia e le sue conseguenze che essa porta. L’iniziativa nata nel 2007, Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, è stata volutamente svolta nel 2008 con l’intento di creare una solida continuità alle azioni intraprese da ArcigayPride! in sinergia con le Istituzioni, gli Enti e le associazioni presenti nel territorio e di dare nuovo slancio a quelle che vengono chiamate buone pratiche in merito alle tematiche LGBT. Accanto alle buone prassi, dietro cui si muovono il confronto e la condivisione di istanze tra le reti sociali e civili, esistono delle buone politiche cui ad esempio la Regione Toscana si è fatta attuatrice.

Alex Dybon
Presidente di Arcigay Pride!

Manifesti a Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini

Grandi manifesti, dall’effetto comunicativo, saranno affissi nelle strade di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini per cercare di sconfiggere i pregiudizi nei confronti di donne e uomini, lesbiche e gay. «Lo scopo della campagna promossa da Arcigay Pride! è quello di incoraggiare una nuova stagione di libertà e di diritti civili che possa trovare il proprio fulcro anche nelle comunità locali, forse più vicine e attente ai bisogni reali dei cittadini che chiedono pienezza di diritti, tutele dei loro bisogni e rispetto in quanto individui portatori di valori meritevoli di essere condivisi», spiega Alex Dybon presidente diArcigay Pride!.

L’iniziativa si sviluppa all’interno di un più ampio progetto inaugurato a febbraio con la celebrazione della Giornata della Memoria, in cui Arcigay Pride! ha presentato alla popolazione volterrana una mostra sullo sterminio silenzioso delle persone omosessuali durante i regimi nazifascisti in Europa. Il Progetto Arcobaleno prevede non solo l’affissione dei manifesti in tre tranche, ultima delle quali sarà effettuata a marzo, ma anche la distribuzione al personale sanitario di un manuale di accoglienza che invita a tenere conto della presenza delle persone omosessuali tra gli utenti del servizio sanitario, e di alcune loro semplici, ma specifiche esigenze. Infatti, le ricerche scientifiche (tra cui alcune commissionate proprio dalla Regione) dimostrano che altrimenti le persone omo/bisessuali sono soggette a un maggior rischio di essere allontanate dal sistema sanitario.

«In questo abbiamo trovato ottimi interlocutori nella Società della salute dell’Alta Valdicecina e nell’Usl 5 di Volterra che hanno appoggiato il progetto permettendocene la realizzazione», conclude Alex Dybon.