Doppio libretto nell’Università di Pisa, un gesto di civiltà

Il senato accademico ha finalmente approvato l’istituzione della carriera alias (“doppio libretto”) per studenti transgender, in attivazione già dal nuovo anno accademico 2017/2018.

Un provvedimento fortemente voluto dalle associazioni Sinistra Per… e Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI* che già nel 2013 avevano ottenuto dal Senato Accademico parere favorevole all’avviamento dei lavori, un lavoro ingiustificatamente bloccato per anni nella realizzazione burocratica che trova però, dopo sollecitazioni alla nuova amministrazione e un concreto lavoro nella commissione tecnica designata dall’ateneo, una ritardataria ma giusta conclusione.

La normativa italiana che regola la transizione di genere (legge n° 164 del 14 Aprile 1982) non prevede, ad oggi, l’aggiornamento dei documenti anagrafici in accordo con l’identità eletta, se non previa riattribuzione chirurgica del sesso biologico o comunque in tempi estremamente lunghi. Un’impostazione normativa ormai vecchia che non solo comporta forti disagi e una continua lesione della privacy dei soggetti in transizione, costantemente obbligati ad esibire documenti d’identità non conformi al genere di elezione, ma che di fatto non riconosce il diritto all’autodeterminazione sul proprio corpo dei singoli e delle singole.

A questa lesiva regolamentazione cerca di sopperire la carriera alias – già adottata da molti atenei italiani – che permette agli/alle studenti transgender di utilizzare all’interno dell’università una documentazione rispettosa dell’identità eletta, garantendo una piena tutela della privacy nella carriera accademica (lezioni, esami, ecc) e nella fruizione dei servizi (mensa, biblioteche, ecc).

Come associazioni studentesche crediamo che l’università debba essere uno spazio pubblico di elaborazione e produzione culturale, il cui accesso deve essere garantito a tutte e tutti nel pieno rispetto e riconoscimento delle identità personali.

Abbiamo la convinzione che l’educazione assuma un ruolo cardine nella formazione personale e sociale e come tale riteniamo che l’ateneo debba farsi promotore di istanze e pratiche che, non solo contribuiscano a garantire il benessere psicofisico e il sereno sviluppo della carriera universitaria, ma che rappresentino anche importanti e innovativi elementi di promozione per una piena inclusione sociale di tutte e tutti. L’istituzione della carriera alias rappresenta quindi un dovuto gesto di civiltà e un forte segnale ad una normativa non più al passo con i tempi.

Il nostro lavoro continua e si sposta nella sede del Diritto allo Studio Universitario della Toscana, altra istituzione centrale nella vita universitaria degli/delle studenti, a cui chiediamo lo stesso passo in avanti.

Sinistra Per…

Glauco – Associazione Universitaria LGBTQI*

 

Pisa va al Toscana Pride!

 

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Vivi a Pisa, vuoi andare al Toscana Pride, ma sei solo/a e non sai con chi andare?
Oppure siete un gruppo di persone e volete condividere con altre la marcia dell’orgoglio?

Vieni con noi!

Ci troviamo in Piazza della Stazione, vicino all’ingresso di Pisa Centrale, alle 13 per andare insieme in treno. Prenderemo il regionale delle 13:32 e una volta arrivati a Firenze SMN andremo insieme in Piazza D’Azeglio, dove è previsto il concentramento prima della partenza della Parata Toscana Pride – 18 Giugno Firenze
.

ATTENZIONE: ognuno/a dovrà acquistare il proprio biglietto e non è previsto un ritorno a Pisa in gruppo.

Per chi vuole approfondire, in questa pagina trovate tutti i dettagli sulla giornata di sabato: http://www.toscanapride.eu/parata/

CHI SIAMO
Siamo un’associazione di attivisti e attiviste che operano per la costruzione di una società laica e democratica in cui le libertà individuali e i diritti umani e civili siano riconosciuti, promossi e garantiti senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’identità di genere e ogni altra condizione personale e sociale e in cui la personalità di ogni individuo possa realizzarsi in un contesto di pace e di sereno rapporto con l’ambiente sociale e naturale.

Da quando la nostra associazione è nata ci impegniamo tutto l’anno per perseguire questi obiettivi ed è per questo che siamo tra le associazioni che fanno parte del Comitato Toscana Pride.

La partecipazione alla manifestazione del 18 è per noi fondamentale e speriamo che sarete in tanti e tante ad esserci, qualunque sia il vostro orientamento sessuale o la vostra identità di genere.

I fatti di Orlando sono la dimostrazione che c’è oggi bisogno, più che mai, di manifestazioni come il Pride che sono la nostra risposta all’odio e alla paura.

#WeStandWithOrlando #FattiDiPride #ToscanaPride2016

 

https://www.facebook.com/events/1767462546871529/

Fuori L’Omofobia e la transfobia da Palazzo Vecchio!

Domenica 19 gennaio 2014 a Palazzo Vecchio si svolgerà un’iniziativa assai bizzarra. Il Comune ospiterà infatti una manifestazione e un convegno di Manif Pour Tous, un’espressione della destra clericale che contesta la legge contro l’omo-transfobia.

«Partendo da un sentimento di amore per ogni persona», Manif Pour Tous vuole potere continuare a discriminare gay, lesbiche, bisessuali, trans ed intersessuali, smerciare odio sociale a basso costo e avvelenare gli animi arrivando a dipingendoci come soggetti pericolosi. Partendo dall’amore, insomma, arrivano direttamente a spacciare paura.
In condizioni ottimali, di piena tutela dei diritti e di eguaglianza tra persone, uno Stato non solo negherebbe le proprie sedi istituzionali per iniziative come questa, ma difenderebbe i propri cittadini dai discorsi di odio e dai fiumi di violenza verbale che si riversano quotidianamente contro lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali.
Invece, mentre noi lavoriamo ogni giorno nelle scuole per prevenire violenza e bullismo, Manif Pour Tous si attrezza per impedirci di prendere parola. Mentre cerchiamo di essere cittadine e cittadini a pieno titolo, con pari diritti, Manif Pour Tous pretende che continuiamo ad essere cittadini a metà. Mentre noi stiamo a contare i nostri morti uccisi dall’odio e dalla violenza, Manif Pour Tous fa bella mostra di sé in un salone rinascimentale.
Inoltre, l’iniziativa di Firenze si affianca a un’iniziativa simile a Roma e segue quelle di Verona, Brescia e Perugia dello scorso autunno. Si inserisce, inoltre, in un percorso quasi intimidatorio che contesta la Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015), approvate dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). Per di più, gode di numerosi appoggi politici, come dimostra la presenza di rappresentanti del Governo quali il ministro Quagliarello e il sottosegretario Toccafondi.
Chiediamo al Comune di Firenze di astenersi dal concedere una sala di alto valore simbolico come il Salone dei Cinquecento o il Salone dei Ducento.

Per questo, domenica, non staremo a guardare, a lasciare che passi anche questa, nell’indifferenza generale. Vogliamo sapere da che parte sta il Comune di Firenze? Da che parte sta il Sindaco di Firenze e Segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi?

Il Movimento LGBTI* della Toscana – fatto di associazioni, gruppi informali e singol* attivist*– non rimarrà in silenzio e promuoverà una contromobilitazione. Riteniamo necessaria una risposta pacifica di quella parte della città che crede realmente nel valore delle differenze e del rispetto della dignità umana.

 

 

ADESIONI:

AGEDO Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali (Toscana)
Arcigay Arezzo “Chimmera Arcobaleno”
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Siena “Movimento Pansessuale”
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Associazione Consultorio Transgenere (Torre del Lago)
Azione Gay e Lesbica – Firenze
Famiglie Arcobaleno
IREOS Comunità Autogestita Queer – Firenze
Laicità e Diritti
Lei disse Si
Rete Genitori Rainbow
Pinkriot – Arcigay Pisa
Spos* in fuga

Toscana Pride 2012 – Sabato 7 luglio, Viareggio

LA NOSTRA IMMORTALE FAVOLOSITA’

Il 7 luglio a Viareggio manifesteremo come lesbiche, gay, bisessuali, trans*, intersessuali e queer, in occasione del Toscana Pride. Può sembrare strano un Pride in una regione aperta com’è stata in questi anni la Toscana. Ma la legge regionale che otto anni fa aveva reso questo territorio il più avanzato d’Italia è rimasta in gran parte inapplicata.

Manifesteremo per una cultura della non discriminazione, perché pretendiamo uno Stato laico ed esigiamo interventi istituzionali che ci garantiscano la piena parità di diritti e cittadinanza. Manifesteremo perché siano riconosciuti i nostri amori e sia garantita la nostra salute; per non essere più maltrattat* nelle scuole o in famiglia, né marginalizzat* e sfruttat* nel mondo del lavoro. Manifesteremo perché vogliamo essere liber* di dire chi siamo e vivere con serenità.

Vogliamo i matrimoni, i registri delle unioni civili e l’equiparazione anagrafica per nuclei familiari dello stesso sesso; vogliamo riconosciuto il nostro pieno diritto e ruolo di genitori, quali che siano le nostre famiglie; vogliamo un personale sanitario formato alle differenze.

Non manifesteremo solo per noi stess*: le lotte per i diritti civili riguardano tutt*.

Manifestiamo, lottiamo, capiamo. Plural*, favolos*, immensamente orgoglios*. Insieme.

Per info e contatti visita il sito www.toscanapride.it o scrivi a info@toscanapride.it

Pisa 1979-2009: 30 Anni dopo

Locandina Pisa 79 . Trentennale Il 24 novembre 1979 le strade di Pisa furono percorse da un festoso corteo di omosessuali e transessuali provenienti da tutta Italia. Quel corteo, che colorò le vie del centro e si concluse con un grande girotondo attorno alla Torre fu la prima marcia nazionale, regolarmente autorizzata, contro la violenza sugli omosessuali, e per i loro diritti, in Italia.
E’ per celebrare il trentennale di quel primo corteo nazionale che Arcigay Pisa e il Comitato Pisa ’79 organizzano una mostra fotografica e di documentario, un convegno, e la serata di festeggiamenti!

L’evento è organizzato dal Comitato Pisa ’79 (composto da Alessandro Chiti – Pisa, Stefano Faralli – Arcigay Pisa, Enrico Giordani – Roma, Francesco Gnerre – Roma, Andrea Pini – Roma, Dario Ruisi – Arcigay – Pisa, Valérie Taccarelli – Movimento Identità Transessuale Bologna, Daniele Zaino – Circolo “Mario Mieli” Roma), nonché da Arcigay Pisa, Circolo Mario Mieli, MIT, con la collaborazione della Biblioteca Comunale di Pisa.
Mostra e convegno hanno ottenuto il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pisa e CESVOT.
“Pisa 1979-2009” è stato reso possibile dal prezioso sostegno di:
Unicoop Firenze (Sezione Soci Pisa), Colors, UHB, Mamamia, Gay.it, Skyline, AUT, Libreria Tra le righe, Pride, Clubbing, Arcigay.

Accoglienza Inclusiva, il nuovo volto del volontariato toscano.

Partirà sabato 12 Gennaio 2008 presso la sala conferenze della Stazione Leopolda di Pisa il corso di formazione rivolto ai volontari e agli operatori del terzo settore organizzato da Arcigay Pride! in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pisa, la Società della Salute Pisana e con il contributo del CeSVoT.

L’intento del corso, che si articolerà in sei incontri a cadenza settimanale, è quello di fornire informazioni corrette su omosessualità e transessualismo a quelle figure che lavorando a contatto con il pubblico si trovano inevitabilmente a relazionarsi con questo tipo di utenza, il più delle volte senza saperlo. E’ infatti importante per una persona omosessuale trovare un interlocutore disponibile e scevro da pregiudizi, capace di non dare per scontato l’orientamento sessuale dell’utente. Finalità non meno importante è quella di preparare gli operatori a parlare correttamente delle tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) all’interno della propria associazione, con lo scopo di ridurre l’omofobia e le sue conseguenze che essa porta. L’iniziativa nata nel 2007, Anno Europeo delle Pari Opportunità per Tutti, è stata volutamente svolta nel 2008 con l’intento di creare una solida continuità alle azioni intraprese da ArcigayPride! in sinergia con le Istituzioni, gli Enti e le associazioni presenti nel territorio e di dare nuovo slancio a quelle che vengono chiamate buone pratiche in merito alle tematiche LGBT. Accanto alle buone prassi, dietro cui si muovono il confronto e la condivisione di istanze tra le reti sociali e civili, esistono delle buone politiche cui ad esempio la Regione Toscana si è fatta attuatrice.

Alex Dybon
Presidente di Arcigay Pride!

Accoglienza Inclusiva – volontariato a confronto con omosessualità e transessualismo.

12/01/2008 – 09:30
16/02/2008 – 16:30

Segue il programma degli incontri del corso di formazione:

Sabato 12 gennaio 2008

Saluti
ore 9.00 – 9.30
Interverranno Marco Michelucci Arcigay Pride!, Sonia Bernardini Ass Alle Pari Opportunità del
Comune di Pisa, Carlo Macaluso Ass. alle Politiche Sociali del Comune di Pisa, Paola Giglioli
L’Abate Presidente del CeSVoT Delegazione di Pisa.
Colazione a buffet
ore 9.30 – 10.00
“Rappresentazione culturale ed elementi base su orientamento sessuale ed identità
di genere.”

Ore 10.00 – 13.00 (Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta)
Ore 14.30 – 15.30 (Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta)
“L’identità di genere: transessualismo e transgenderismo.”
Ore 15.30 – 16.30 (Fabianna Tozzi, presidentessa di Crisalide Azione Trans)

Sabato 19 gennaio 2008

“La riduzione del pregiudizio: modelli e buone pratiche.”
ore 9.00– 13.00 (Luca Pietrantoni, psicologo e ricercatore presso l’ università di Bologna)
ore 14.30 – 15.30 (Luca Pietrantoni, psicologo e ricercatore presso l’ università di Bologna)
“La vita nelle forze armate.”
ore 15.30 – 16.30 (Carmine di Matteo Militare della guardia di finanza)

Sabato 26 gennaio 2008

“Omofobia: influenza nella costruzione dell’identità personale e omofobia
interiorizzata.”

ore 9.00 – 13.00 (Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta)
ore 14.30 – 16.30 (Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta)

Sabato 2 febbraio 2008:

“Transessualismo e transgenderismo: La situazione attuale in Italia e le prospettive
per il futuro.”

ore 9.00 – 11.00 (Fabianna Tozzi, presidentessa di Crisalide Azione Trans)
ore 11.00 – 13.00 (Jasmine Piattelli, volontaria del consultorio per la salute di Ireos)
“Come una crisalide diventa farfalla.”
0re 14.30 – 15.30 (Testimonianza)

Sabato 9 febbraio 2008:

“Tecniche di accoglienza e sostegno: come interagire con l’utenza LGBT.”
ore 9.00 – 13.00 (Margherita Graglia, psicologa e psicoterapeuta)
“L’esperienza di AGeDO Toscana”
ore 14.30 – 15.30(Mila Banchi, presidentessa di AGeDO Toscana)
“Gestione delle problematiche giuridiche e orientamento.”
15.30 – 17.30 (Ezio Menzione, avvocato)

Sabato 16 febbraio 2008:

“Tecniche di comunicazione sociale: l’importanza del linguaggio nella riduzione del
pregiudizio”

ore 9.00 – 13.00 (Alessandro Galvani, pedagogista )
“Come parlare di transessualismo e transgenderismo.”
ore 14.30 – 15.30 (Fabianna Tozzi, presidentessa di Crisalide Azione Trans)
“transizioni”
Ore 15.30 – 16.30 (Testimonianza)

Il Lavoro con la regione

Da diversi mesi, ormai, Arcigay Pride! – Pisa, insieme a molte altre realta’ del movimento lgbt Toscano, prende parte ad incontri e Tavoli di lavoro con la Regione Toscana per concertare e predisporre gli interventi di applicazione della Legge Regionale 63/2004 “Norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identita’ di genere” (per il testo della legge, clicca qui). Pochi giorni fa, a seguito di un incontro per la progettazione di un futuro corso di formazione per il personale sanitario sulle tematiche dell’orientamento sessuale e dell’identita’ di genere, un’associazione fiorentina lgbt “di movimento” ha diffuso una lettera contenente delle pesanti accuse nei confronti della Regione e delle altre realta’ associative lgbt toscane.
Pubblichiamo qui di seguito la risposta di Arcigay Toscana e dei Comitati Provinciali Arcigay della nostra regione.

Al Presidente della Regione Toscana Claudio Martini
All’Assessore alle Riforme Istituzionali ed al Rapporto con gli Enti
locali Agostino Fragai
Alla Giunta della Regione Toscana
Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana Riccardo Nencini
Alle Consigliere e ai Consiglieri della Regione Toscana
Ai Gruppi Consiliari della Regione Toscana

e pc. All’Associazione Azione Gay e Lesbica
Alle Associazioni LGBT della Toscana

Oggetto: Polemica sull’attuazione della normativa contro le
discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di
genere

Prendendo atto della lettera inviata ai soggetti in indirizzo da parte della Associazione “Azione Gay e Lesbica – Onlus” di Firenze, esprimiamo con la presente il nostro totale dissenso dal contenuto di tale lettera.

Al contrario di quanto affermato da Azione Gay e Lesbica, l’attuazione della legge 63/2004 – ritardata a causa di un ricorso presentato da parte del governo Berlusconi, non a causa di negligenze imputabili alla Giunta Regionale – è stata avviata appena si sono create le condizioni per farlo dopo la sentenza della Cassazione. Ciò è avvenuto con tempi e modalità celeri e con la massima disponibilità della Regione, sia da parte degli interlocutori politici, sia di quelli tecnici.

La discussione avviata non risulta affatto sbilanciata verso questioni di salute. Gli interventi relativi alla questione HIV stanno partendo con anticipo, unicamente perché le ASL stanno applicando – giustamente – i principi della legge 63/2004 anche a fondi propri ed hanno invitato, nell’ottica della partecipazione democratica, le Associazioni lgbt a contribuire a perfezionare tali interventi, già finanziati con fondi della formazione.

È assolutamente falso che il Tavolo di Consultazione è nato con ‘modalità poco chiare’ e che il soggetto capofila per conto delle ASL sia stato scelto “in modo poco comprensibile”. Al contrario, tutte le scelte sono state prese in modo trasparente e compartecipato e nel pieno rispetto delle competenze istituzionali dei soggetti coinvolti, tenendo conto anche delle positive esperienze maturate in precedenza, per esempio da parte della ASL di Lucca.

E’ assolutamente falso che Arcigay nel tavolo sia predominante, anzi è vero il contrario: su sei rappresentanti del mondo dell’associazionismo, sono solamente due quelli di Arcigay, mentre sono ben cinque le associazioni affiliate ad Arcigay in Toscana contro le nove che partecipano al tavolo.

Anche i lavori avviati con gli altri Assessorati competenti per l’attuazione della Legge 63 non sono, a nostro avviso, ‘poco concludenti’, come afferma Azione Gay e Lesbica, ma seguono i normali tempi e le modalità della concertazione, come avviene normalmente anche con altri
soggetti della Società Civile. Il fatto che i tempi burocratici non sempre coincidano con le aspettative soggettive dei singoli è sicuramente deplorevole, ma non costituisce in alcun modo una dimenticanza o disattenzione da parte degli Assessorati e degli Uffici Regionali.

Riteniamo, inoltre, che un Assessore sia assolutamente libero di individuare i propri consulenti sulla base delle specifiche competenze ed esperienze delle persone di cui si intende avvalere. L’Associazionismo eccede decisamente le proprie competenze quando intende sindacare sulle scelte degli Assessori Regionali in merito ai propri collaboratori.

Riteniamo peraltro un elemento di grande importanza per tutti noi che il percorso di attuazione della legge sia seguito da una professionalità specifica, che ben conosce la materia avendo seguito il nuovo Statuto Regionale e la Legge contro le Discriminazioni: con questa decisione la Toscana si conferma ancora una volta regione all’avanguardia sulle materie che ci riguardano, essendo la prima a dare vita ad una sorta di Osservatorio per l’applicazione dello Statuto Regionale e della legge contro le discriminazioni.

Firenze 26/10/06